In una società della comunicazione, dove però nessuno ascolta nessuno, io vorrei poter ascoltare ed essere ascoltata, e poter trovare le mie mille gemelle diverse.
Chissa come stai?
mi manchi, ormai è quasi un anno....
ci si era detti che ci saremmo sempre stati l'uno per l'altra...
mi mancano le nostre intuizioni, le nostre chiaccherate, la nostra complicità mi ha fatto compagnia per così tanto tempo, che forse ho fatto l'errore di darla per scontata.
Sarà il mio primo compleanno, dopo gli ultimi 5, senza di te, senza il tuo sms mattutino, il primo di solito della giornta.....
Chissà se anche per te è così difficile....
E una donna disse:
Parlaci del Dolore.
E lui disse:
Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi.
E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore.
Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
È la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio.
Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano dell'Invisibile,
E la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre.
In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro
N. Hikmet
Lo dedico a te...solo con te sarei liberamente schiava
Sono serena dei miei 32, ma quanti ricordi e quante opportunità quando sei giovane.....quante cose che fai senza pensarci, con la leggerezza dei vent'anni...
Ma va' bene così...non posso certo lamentarmi, ho visto, ho fatto e ho dato più volte possibilità al mio istinto di prendere il sopravvento.
Esiste qualcosa, in ciascuno di noi, che ci induce a essere in un certo modo, a fare certe scelte, a prendere certe vie - anche se talvolta simili passaggi possono sembrare casuali o irragionevoli? Se esiste, è ciò che si nasconde dietro parole come "vocazione", "chiamata", "carattere". Se esiste, è la chiave per leggere il "codice dell'anima", quella sorta di linguaggio cifrato che ci spinge ad agire ma che non sempre capiamo.
Secondo Platone invece c'è il ns Er, o Daimon il "demone" che ciascuno di noi riceve come compagno prima della nascita.
Il paradigma oggi dominante per interpretare le vite umane individuali, e cioè il gioco reciproco tra genetica e ambiente, omette, una cosa essenziale: quella particolarità che dentro di noi chiamiamo "me".
Se accetto l'idea di essere l'effetto di un impercettibile palleggio tra forse ereditarie e forze sociali, io mi riduco a mero risultato.
Quanto più la mia vita viene spiegata sulla base di qualcosa che è già nei miie cromosoni, di qualcosa che i miei genitori hanno fatto o omesso di fare alla luce dei miei primi anni di vita ormai lontani, tanto più la mia biografia sarà la storia di una vittima. La vita che io vivo sarà una sceneggiatura scritta dal mio codice genetico, dall'eredità ancestrale, da accadimenti traumatici, da comportamenti incosapevoli dei miei genitori, da incidenti sociali
BASTA CON LA MENTALITA' DELLA VITTIMA, DA CUI NESSUNO DI NOI PUO' LIBERARSI, FINCHE' NON RIUSCIREMO A VEDERE IN TRASPARENZA I PARADIGMI TEORICI CHE A QUELLA MENTALITA' DANNO ORIGINE E AD ACCANTONARLI!! IO CI SONO FINALMENTE ARRIVATA....