domenica, agosto 31, 2008

Chissa come stai?

mi manchi, ormai è quasi un anno....

ci si era detti che ci saremmo sempre stati l'uno per l'altra...

mi mancano le nostre intuizioni,  le nostre chiaccherate, la nostra complicità mi ha fatto compagnia per così tanto tempo, che forse ho fatto l'errore di darla per scontata.

Sarà il mio primo compleanno, dopo gli ultimi 5, senza di te, senza il tuo sms mattutino, il primo di solito della giornta.....

Chissà se anche per te è così difficile....

postato da: bulimiacuta alle ore 31/08/2008 10:57 | link | commenti (4)
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sabato, agosto 23, 2008

"SUL DOLORE" K. G.

E una donna disse:
Parlaci del Dolore.

E lui disse:
Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi.
E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore.

Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
È la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio.
Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano dell'Invisibile,
E la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre.

 

postato da: bulimiacuta alle ore 23/08/2008 00:37 | link | commenti (2)
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sabato, agosto 16, 2008

1948

In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini

postato da: bulimiacuta alle ore 16/08/2008 02:26 | link | commenti (1)
categorie: donne, coraggio
mercoledì, agosto 13, 2008

sei la mia schiavitù sei la mia libertà

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro

N. Hikmet

Lo dedico a te...solo con te sarei liberamente schiava 

postato da: bulimiacuta alle ore 13/08/2008 14:10 | link | commenti (1)
categorie: carne, adulterio
martedì, agosto 12, 2008

impulsi......

Sono serena dei miei 32, ma quanti ricordi e quante opportunità quando sei giovane.....quante cose che fai senza pensarci, con la leggerezza dei vent'anni...

Ma va' bene così...non posso certo lamentarmi, ho visto, ho fatto e ho dato più volte possibilità al mio istinto di prendere il sopravvento.

postato da: bulimiacuta alle ore 12/08/2008 12:37 | link | commenti
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giovedì, agosto 07, 2008

il codice dell'anima

Esiste qualcosa, in ciascuno di noi, che ci induce a essere in un certo modo, a fare certe scelte, a prendere certe vie - anche se talvolta simili passaggi possono sembrare casuali o irragionevoli? Se esiste, è ciò che si nasconde dietro parole come "vocazione", "chiamata", "carattere". Se esiste, è la chiave per leggere il "codice dell'anima", quella sorta di linguaggio cifrato che ci spinge ad agire ma che non sempre capiamo.

Secondo Platone invece c'è il ns Er, o Daimon il "demone" che ciascuno di noi riceve come compagno prima della nascita.

Il paradigma oggi dominante per interpretare le vite umane individuali, e cioè il gioco reciproco tra genetica e ambiente, omette, una cosa essenziale: quella particolarità che dentro di noi chiamiamo "me".

Se accetto l'idea di essere l'effetto di un impercettibile palleggio tra forse ereditarie e forze sociali, io mi riduco a mero risultato.

Quanto più la mia vita viene spiegata sulla base di qualcosa che è già nei miie cromosoni, di qualcosa che i miei genitori hanno fatto o omesso di fare alla luce dei miei primi anni di vita ormai lontani, tanto più la mia biografia sarà la storia di una vittima. La vita che io vivo sarà una sceneggiatura scritta dal mio codice genetico, dall'eredità ancestrale, da accadimenti traumatici, da comportamenti incosapevoli dei miei genitori, da incidenti sociali

BASTA CON LA MENTALITA' DELLA VITTIMA, DA CUI NESSUNO DI NOI PUO' LIBERARSI, FINCHE' NON RIUSCIREMO A VEDERE IN TRASPARENZA I PARADIGMI TEORICI CHE A QUELLA MENTALITA' DANNO ORIGINE E AD ACCANTONARLI!! IO CI SONO FINALMENTE ARRIVATA....

postato da: bulimiacuta alle ore 07/08/2008 15:19 | link | commenti (1)
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mercoledì, gennaio 23, 2008

Speriamo che sia femmina! Era femmina....

50 gli anni di mia madre, 33 i miei, 15 mia sorella, 2 mia figlia = 100 100 : 2 = 50 e si torna all'origine. Tutto torna, finalmente.... Queste sono le donne più importanti della mia vita, io compresa! Pare che nel 2008 saturno attraverserà la vergine, e che questo porti bene, speriamo di non fare un frontale.. E sempre l'oroscopo sostiene che la vergine tornerà, dopo un 2007 confuso, ad essere quella di sempre; e questo quadra effettivamente, ne' vedo gia con gioia i primi segni!
postato da: bulimiacuta alle ore 23/01/2008 19:12 | link | commenti (1)
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sabato, dicembre 22, 2007

DONNE

La differenza tra chi ti prende con la forza e chi ti prende con l'inganno, è che nel primo caso il senso di colpa dopo poco ti abbandona infondo contro la forza e la paura si può poco o nulla, nel secondo non c'è la fai, perché le chiavi al carnefice le hai date tu. Credetemi non esagero, conosco personalmente entrambe le situazioni, e la secondo mi ha completamente demolito, perchè non ti sembra di meritare attenuanti, perchè resti sporca più di lui, perchè alle donna le attenuanti non vengono date neanche nel primo caso figurati nel secondo. Infondo non si dice che siamo tutte puttane, e noi sciocche, finiamo per crederci. Invece non dovremmo, proprio perchè siamo donne, siamo forti, ci rialziamo, siamo mamme e spostiamo le montagne per i ns figli, siamo sorelle e amiche, ci siamo quando dobbiamo e ci facciamo da parte quando siamo di troppo, siamo donne... Tutto questo lo' so' e ci credo fermamente, allora perchè questa nausea non passa?
postato da: bulimiacuta alle ore 22/12/2007 18:58 | link | commenti (1)
categorie: donne
martedì, dicembre 04, 2007

IO CI SONO......

Io ci sono! Adesso lo so' più di prima! Ci sono, e sono importante anch'io. Finalmente mi riscopro anche bella...ho la presunzione di dire belle, mio dio, giriamola in interessante! E questo dovrebbe essere motivo di fatica per gli altri? Per anni ho faticato io con tutta quella zavorra che mi ricopriva come un'armatura impedendomi di venir fuori, e sopra tutto impedendo anche agli altri di potermi vedere. Ora ci sono anch' io e se questo è un problema e devo tornare come prima, ed essere solo una buffona di corte per piacere, non ci sto! Io posso essere e sono molto di più. Sono stanca di parlare di calze di gallo, quando poi sola soletta mi leggo i miei saggi quasi fosse una vergogna, ed era tempo ormai che desideravo essere di nuovo desiderata, non è un reato, è la vita...e io voglio vivere.
postato da: bulimiacuta alle ore 04/12/2007 19:40 | link | commenti (3)
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giovedì, novembre 15, 2007

CONSIDERAZIONI POLITICAMENTE SCORRETTE SULLA VIOLENZA METROPOLITANA

In questi giorni, ho avuto modo, di rileggere questo saggio di Zizek sulla violenza metropolitana, che ha aperto nuovi orizzonti: "Compare ad un contadino sloveno una strega buona, che gli offre la possibilità di scelta; ossia avrebbe dato a lui una mucca e al suo vicino due, oppure avrebbe portato via a lui una mucca e al suo vicino due. Il contadine immediatamente e senza ripensamenti scegli la seconda opzione (pare che in una versione più macabra la strega gli dice:farò a te quello che vuoi, ma ti avverto, farò due volte la stessa cosa al tuo vicino!; e il contadino, con un sorriso furbo, le risponde:Prendimi un occhio!......" Allibita, ma questo è ciò che siamo diventati.
postato da: bulimiacuta alle ore 15/11/2007 10:52 | link | commenti (1)
categorie: saggi sociologici